Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

07/04/14

CALA IL SIPARIO

Lo spettacolo della nostra vita

Gente che viene
Gente che va
Lo scalpiccio è frenetico
Il vociare è caotico.
D'improvviso è il silenzio

E si spengono i cuori
Si oscurano le menti
E tutto il mondo tace.
Tutt'intorno è surreale
Dentro noi tutto è irreale
Delle nostre vite cade
Improvvisamente ogni ideale.

E cala la notte
La notte dell'anima

Ma la consapevolezza certa
Che accende speranza
È che a seguir ogni notte
In un susseguirsi perpetuo
Arriverà ancora un'alba.

E cala il sipario
Il sipario dei sogni
Si spengono le luci
Il teatro s'empie di silenzio
Il palco cade in penombra
Ed è il reale scenario.
Ma la gioia d'ogni applauso
Sappiamo verrà rinnovata
Domani al comincio
Del nuovo spettacolo
Cambieranno gli attori
Cambieranno gli interpreti.
Ma dell'opera della nostra vita
Siam noi sempre gli autori
Come pur spettatori.

E sarà nostra capacità
E sarà di noi la bravura
Se le repliche ...
Successo e applausi
Susciteranno ancora.

Lo spettacolo della nostra vita
Non si recita al "teatro stabile"
È sì itinerante...
E l'emozione di viverlo
è sempre entusiasmante.

E quando cala,
             la notte nell'anima
La certezza,
             che accende speranza
È che -in perpetuo-
A seguir ogni notte
Arriverà ancora un'aurora.


Pino Palumbo
4 Aprile 2014



  Post programmato il 6 Aprile - Pubblicazione: 7 Aprile - 12,30     -    Foto di Pino Palumbo: "Alba tra terra e mare"


9 commenti:

  1. Grazie caro Pino di questi versi che sanno chiudere il sipario di ciò che abbiamo vissuto.
    Ciao e buon pomeriggio caro amico.
    Tomaso

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  2. E' uno splendido inno alla vita che nasce e muore sempre e continuamente. E' uno spettacolo sconvolgente se riusciamo a fermarci e ad approfondirlo, come hai fatto tu.

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    Risposte
    1. Grazie Ambra. Mi piace molto la tua considerazione e sono contento che sono riuscito a trasmettere quella spettacolarità della nostra vita e che tu abbia "riconosciuto" l'inno alla vita... il senso che proprio volevo trasmettere.

      Un affettuoso saluto.

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  3. Bellissima la metafora teatrale che hai utilizzato per descrivere lo spettacolo della nostra vita.
    E' proprio così, noi siamo gli autori ma anche spettatori.
    Meravigliosa

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  4. Bella questa trasposizione teatrale della nostra esistenza. Buona giornata
    enrico

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  5. * Grazie per questi profondi versi che mi hanno fatto molto pensare.
    * Grazie per la meravigliosa continuazione che hai lasciato alla mia favola Zezè la zebra felice
    Tante serene e gioiose giornate a tutti
    nonnAnna

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  6. Davvero intensi questi versi.

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  7. Grazie per aver avuto voglia di raggiungermi e dedicarmi alcuni minuti.

    Grazie a tutti, ma proprio tutti!

    Ciao.

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  8. Quale speranza, Pino, se "cala la notte nell'anima"?
    Un caro saluto.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.