Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

11/03/17

E POI CI SONO IO

E poi ci sono io

C'è chi si scalda la vita
in un cucchiaino,
chi l'annusa 
in un polline bianco
e chi la disseta 
in un'acqua ambrata.

C'è chi si trafigge la vita
con un ago beffardo,
chi l'asfissia 
con una polvere bianca
e chi l'annega in un mare inquinato 
d'un bicchiere di malinconia.

C'è chi s'avvolge la vita
in un sacchetto di nylon...
e non per conservarla,
chi la disperde...
tra le vie d'una città indifferente
e chi al soffitto d'una stanza l'appende.

C'è chi la getta in un cassonetto
ch'è solo all'inizio!....
chi la "libera" in un volo azzurro 
e la lascia cadere...
su un marciapiede, da un tetto
o in un fiume, da un ponte.

C'è chi s'assorda la vita
nel caos del mondo 
o di una discoteca...è uguale...
e chi con lo sparo d'una pistola
tra le urla silenziose
di un'intima pazzia.

C'è chi si scalda la vita
al calore di un abbraccio
o a quello di un sorriso, 
chi al tepore di uno sguardo intenso 
o per un pensiero improvviso
e chi per l'ardore di un tenero bacio
...o d'un amore immenso.

...e poi...ci sono io...


Pino Palumbo 
9 febbraio 2017




13 commenti:

  1. Cara Pino, toccante questa tua bella poesia, complimenti!!!
    Ciao e buon fine settimana caro amico con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tom. È un piacere rileggerti e mando un sorriso anche a te.
      Abbraccio.

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  2. una poesia forte... che ti lascia tanto dentro

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    1. ...come "forte" è il pensiero di abbandonare la vita, qualsiasi sia il modo. Grazie per il tuo commento, fa piacere leggere le considerazioni di una nuova lettrice e spero che tornerai a leggere.

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  3. Il brano è sicuramente interessante, con passaggi poetici originali e gradevoli, ma mi sfigge - confesso - il senso di questo "distinguo" rispetto alle individualità elencate.
    Un cordiale saluto.

    P.S.
    Pino, un paio di settimane fa circa ti ho scritto una mail, l'hai ricevuta?

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    1. Se il "distinguo" a cui ti riferisci è l'ultima strofa, vuole essere "l'alternativa" d'una gioia di vivere alle individualità elencate prima, che evidentemente non l'hanno saputa trovare.
      Se invece il "distinguo" è l'ultima riga... Beh, "...e poi ci sono io..."
      E il lettore può "collocarmi" in ogni personale e soggettiva "dimensione".
      Grazie Antonio.

      p.s. andrò a leggere la mail.

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    2. Anche se è giusto che dalla lettura del brano ognuno tragga le proprie deduzioni, vorrei capire cosa intendi nell'ultimo rigo e cioè se intendi escluderti dalla capacità di gioire delle piccole cose.
      Un caro saluto e auguri di Buon Onomastico ^__*

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    3. No non mi escludo assolutamente.... anzi, gioisco molto delle piccole cose come "...chi si scalda la vita al calore di un abbraccio...ecc...". A volte però, ad es., sono tra "chi s'assorda la vita nel caos del mondo ..."

      Grazie per gli auguri Antonio e mi concederai senz'altro di "utilizzarli" anche per il mio compleanno visto che oggi compio anche gli anni.

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  4. Mi era parso di postare un commento... ma forse ho sognato ;-(

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    1. Non hai sognato Antonio...forse non hai notato la moderazione ai commenti.
      Ciao.

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  5. ...Poi c'è chi compie gli anni e io gli faccio tanti auguri. :-)
    BUON COMPLEANNO
    enrico

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    1. Grazie Enrico, singolare te ne sia ricordato e perciò mi fa davvero molto piacere.
      Un caro saluto...e grazie ancora.

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  6. Per me non è difficile da ricordare perché compiamo gli anni nello stesso giorno ahahah

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.